COME E PERCHÉ RIPULIRE I RISULTATI NEGATIVI NELLE SERP

Tra tutte le varie attività legate all’ottimizzazione per un miglior posizionamento sui motori di ricerca, ce n’è una di cui si parla poco ma che in realtà è piuttosto richiesta e, se fatta in maniera adeguata (se non preventiva in alcuni casi con target piuttosto border-line), può offrire un sicuro miglioramento delle posizioni guadagnate in Serp oppure, sempre relativamente ai casi, un aiuto per sistemare situazioni non troppo comode venutesi a creare nel tempo.

Di cosa si tratta? Di ripulire i risultati sgraditi che troviamo nelle Serp di nostro interesse, ovvero di proteggere o quantomeno salvaguardare la reputazione di un brand nelle ricerche fatte sui motori. Esistono varie situazioni che ci possono venire prospettate dai clienti per quel che riguarda questa sorta di pulizia. Il ventaglio è ampio perché ogni tipo si Serp comporta analisi, costi e tempistiche lavorative precise e perché ogni situazione può essere più o meno inflazionata e quindi più o meno recuperabile, anche parlando di lavorazioni a medio/lungo periodo di propagazione.

Come ripulire i risultati sgraditi dalle Serp | Skylark, Web Agency a Guiodnia e Roma

COME SI RIPULISCONO I RISULTATI NEGATIVI NELLE RICERCHE?

Prima di iniziare a fare le pulizie, innanzitutto vanno capite le motivazioni per cui esistono determinati risultati nelle ricerche, da chi vengono alimentati, su quali siti/blog/portali risiedono e se effettivamente sono questioni ragionevoli o meno.

Gestire certe problematiche infatti, oltre ad essere un lavoro che potrebbe comportare scelte etiche discutibili (anche se sappiamo che il vile denaro di motivazioni alle cause ne aggiunge), potrebbe essere proprio una questione complessa perché ad esempio, se abbiamo recensioni negative su grossi contenitori come tripAdvisor per le categorie food e hospitality o addirittura i gruppi di discussione sulle directory Google per servizi web/social o altro legato alla tecnologia, il trust dei portali in questione, è talmente alto che è molto difficile contrastare questo tipo di azioni se non abbiamo davvero ragione di sentirci colpiti e non possiamo addurre motivazioni valide affinché gli stessi container, dopo attente verifiche e scambi di mail/documenti, decidano di prendere le nostre parti e filtrare dalle ricerche quello che palesemente ed ingiustamente ci penalizza.

Molte attività ad esempio, colpiscono davvero in maniera inadatta i clienti che si rivolgono loro e quindi, le lamentele (anche giustificate) non solo trovano fondo di verità nei lunghi post/annunci/avvisi online che spesso vengono usati per mettere in guardia gli utenti “dalle truffe”, ma vengono supportate da altri post e segnalazioni con argomentazioni affini, rendendo il lavoro (già forse eticamente non correttissimo) di ripulitura più ostico del previsto.

Non tutti infatti hanno solo bisogno di una mano per levarsi di mezzo il commentino ingiustificato di un hater che lancia frecciate sui social o di un cliente che pur avendo torto, diffama l’azienda perché non è soddisfatto del servizio. Molti infatti, pur sapendo a prescindere di calcare terreni pericolosi, insistono pensando di uscirne illesi e poi, in virtù di errori grossolani e gestioni ancora peggiori, arrivano a piangere pensando di poter porre rimedio con poco.

In ogni caso, una volta capito che la Serp da ripulire è tutto sommato “genuina” e che la situazione non potrebbe essere recidiva proprio per un vizio di forma dell’attività o proprio perché “chi di dovere” se ne frega ed insiste con le stesse cantilene, possiamo iniziare a parlare di cosa è possibile mettere in atto per sistemare certe situazioni.

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RIPULIRE I RISULTATI NEGATIVI NELLE RICERCHE: QUALCHE SOLUZIONE

Qui inseriamo le metodologie di intervento più facili da mettere in piedi, per cui in casi non disperati o particolarmente bollenti si può fare qualcosa di buono.

Apertura di profili social adeguati per promuovere la parte buona di te o dell’attività.

Un profilo social aperto e pubblico, già da solo è per l’utente una sorta di garanzia di trasparenza perché vuol dire che siamo aperti al confronto. Una pagina social poi è un documento online con un alto trust (un valore qualitativo per il motore in primis) che se ben alimentata e curata, potrà aiutare a scalzare dalle prime posizioni della serp in questione il risultato non gradito, affossandolo almeno di un po’.

Creazione di siti internet su domini EMD (exact match domain) a nome di persona nel caso di entità singole o a nome aziendale/keyword secca nel caso di società o altro.

Un dominio EMD risponde generalmente alla query di ricerca precisa per un dato marchio o brand, quindi va ad incontrare in ogni caso la volontà della maggior parte delle utenze che cercano notizie sul tuo prodotto o servizio. Se quindi dobbiamo sistemare una situazione online ripulendo le Serp per esempio per Alessandro Skylark, possiamo acquistare domini nominali con le estensioni più comuni tipo alessandroskylark.it, .com o ancora .net, iniziando a lavorare per riempirli di contenuti “positivi” come le skill lavorative, le passioni, le gallery del tempo libero, i commenti buoni dei clienti etc etc. Il dominio nominale esatto potrà ora essere avvantaggiato per le ricerche con il nome e quindi, potrà occupare le posizioni migliori nelle stesse, spingendo ancora più in basso, con l’aiuto pure della pagina social, il contenuto indesiderato.

Operazioni corpose per Content Marketing e Brand Awareness.

Che vuol dire? Vuol dire che è possibile ad esempio lavorare sui contenuti e sulla propria presenza online, a casa “dei grandi” per la categoria di interesse, tipo su siti di un certo livello e/o blog che parlano dell’argomento.

Come si fa? Con un lavoro di digital PR che consiste nel prendere accordi, cercare relazioni (o addirittura partnership) di peso, scrivere e farsi intervistare sulle questioni più hot che ti affliggono in modo da poter dare risposte vive e tanto altro. Questo è uno dei modi migliori per essere visibili, portare vero traffico alle proprie risorse, e se parliamo anche dando un occhio alla Link Building, di guadagnare un anchor in entrata alle proprie pagine, da una risorsa a tema e chissà, anche con attributo “follow”.

Bisogna quindi essere in grado di portare continuamente aria nuova al nostro brand, per fare in modo di non farci colpire dai momenti negativi e in molti casi, proprio di non rendere possibile un attacco, dato l’alto valore “a prescindere” che abbiamo per utenti e motori.

Skylark web agency può aiutarti a ripulire i risultati sgraditi nelle ricerche?

Sicuramente possiamo metterci mano e gestire (nei limiti dell’umana comprensione) situazioni di varia natura. Per conoscere nel dettaglio quello che possiamo arrivare a fare per supportarti in un lavoro riguardante la ripulitura dei risultati indesiderati nelle Serp, inviaci una mail a studio@skylark.team o passa a trovarci senza impegno e raccontaci cosa ti succede nei risultati sulle Serp e perché vorresti una mano. L’ufficio centrale della web agency è a Guidonia (Rm) ma possiamo arrivare noi da te oppure organizzare una web call senza problemi.

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