FARE LA DIFFERENZA PUNTANDO SULLA SCHEDA PRODOTTO

Parlando di e-commerce, al di là della struttura usata e dall’hosting su cui siamo poggiati, considerando che non tutti posseggono uno store online a livelli da multinazionale e che ad oggi l’incremento di siti per la vendita è in continua ascesa (quindi la concorrenza è sempre più numerosa), uno dei parametri che iniziano a fare davvero la differenza non solo nelle Serp governate da contenuti informativi, ma anche nella comprensione e nella conclusione del processo di acquisto lato utente, è la scheda prodotto.

In realtà, la scheda prodotto è TUTTO. Un utente arriva da noi non perché cerca generalmente un e-commerce, ma perché cerca un oggetto/servizio specifico o comunque una categoria di prodotto in particolare tra cui scegliere la marca ed il modello (di prodotto appunto) da acquistare.
È la landing page per eccellenza sul nostro store e deve essere perfetta per ogni articolo che abbiamo intenzione di mettere in vendita. Ad oggi, molti e-commerce sottovalutano la sua importanza e spesso bistrattano questa risorsa fondamentale, donandole una impaginazione approssimativa, con foto esplicative di bassa resa, descrizioni quasi inesistenti ed un processo di acquisto lungo e pieno di click.
Realisticamente, entra proprio nella parte finale del processo di creazione del Funnel, quindi serve a concludere tutte le fatiche fatte in precedenza per portare fino a lì l’utenza interessata e metterla davanti a quello che vuole (o che gli è stato ben predisposto davanti). Fallire l’ottimizzazione della scheda prodotto è come essere serviti da un assist perfetto a porta vuota e decidere in tutta libertà di buttarla fuori.

Seo per E-commerce: Come ottimizzare le schede prodotto | Skylark, Web Agency a Guiodnia e Roma

COME SCRIVERE UNA SCHEDA PRODOTTO APPETIBILE PER UTENTI E MOTORI

Ogni CMS normalmente offre attraverso layout predisposti, plugin appositi e visual composer di varia natura, la possibilità di personalizzare al massimo la scheda prodotto per il vostro e-commerce, ma per fare un lavoro degno e soprattutto che possa (almeno provare a) convertire la visita, bisogna prendere in considerazione alcune cose, da poter adattare poi ad ogni struttura utilizzata relativamente a quello che abbiamo davanti e chi ci rivolgiamo con quell’articolo in particolare.

Titolo della scheda

Uno di quei casi in cui il nome specifico di quello che vendiamo è la query esatta a cui fare riferimento ed è proprio quello che viene ricercato dall’utente interessato. Dando per scontato ill fatto che si possa lavorare molto sulle pagine delle categorie posizionando contenuti informativi a più ampio raggio, nel caso di un negozio online la nicchia potenziale di acquirenti cercherà per la maggior parte un articolo predefinito, e bisognerà spesso puntare su quello.

Descrizione del prodotto

Questa parte di solito comprende due tipi di contenuti che iniziano di solito con una descrizione breve, ossia quella normalmente presente nelle griglie di prodotto o in cima alla scheda generale in cui troviamo info schematiche e talvolta, anche ben messe, call-to-action molto commerciali, sistemate appositamente per tentare di chiudere subito la vendita. Andando più a fondo, per gli utenti interessati e per lavorare anche su contenuti che diano un minimo di informazione differenziandosi dalla massa di lavori mal fatti, la descrizione lunga in cui poter essere allo stesso tempo dettagliati ma emozionali, fornendo non solo informazioni tecniche speciali ma anche la motivazioni per l’acquisto e relativamente al settore, consigli utili su utilizzo e manutenzione ad esempio.

Prodotti correlati

I prodotti correlati sono infinitamente utili non solo per fornire una esperienza utente più ampia proponendo di solito in base a parametri che (possiamo decidere a livello di background) articoli sul genere per marche e costi differenti oppure articoli a completare una serie di prodotti specifici, ma soprattutto per offrire possibilità di acquisto ulteriori, se ad esempio l’utente interessato sta cercando di rifare da capo un’ala della casa (su un e-commerce di oggettistica/arredamento) o il reparto stoviglie (su uno store specializzato per accessori cucina).

Immagini: soldatini ed emozionali

Nulla convince di più sul processo decisionale di acquisto (dopo il prezzo finale) dell’immagine che scegliamo per ogni prodotto. L’ideale sarebbe averne sempre più di una, potendo mostrare ogni dettaglio della merce in esposizione sia attraverso il classico soldatino sfondato su bianco e normalmente messo lì a mostrare le variante colore o gli accessori compresi, sia con uno scatto invece emozionale, ambientato e disposto in modo da rendere l’acquisto anche un processo legato ai sentimenti, dettato dal piacere di poter avere/utilizzare/indossare/etc quello specifico articolo (il tutto, anche con i famosi effetti di zoom per godere di tutte le particolarità).

Spesso la parte relativa alle foto è quella peggio trattata sugli e-commerce, perché riempita con immagini di repertorio, screenshot di cataloghi (anche vecchi) e con file di dimensioni e risoluzioni a dir poco pessime. Una regola sacra in certe occasioni è che il prodotto, per essere vendibile deve essere fotografabile, quindi la sua appetibilità passa anche (molto) dal tipo di fotografia che decidiamo di mostrare.

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Se vuoi realizzare un sito e-commerce o migliorare sensibilmente un e-commerce che già possiedi per rendere l’esperienza acquisto dei tuoi utenti più facile e memorabile, mandaci pure una mail a studio@skylark.team o passa a trovarci senza impegno. Ti spiegheremo come ottimizzare quello che già hai oppure ti aiuteremo a riorganizzare le schede prodotto da zero per un processo di acquisto davvero rapido ed efficace. La nostra web agency è a Guidonia (Rm) ma ci sentiamo continuamente con persone in tutta Italia e anche all’estero, quindi possiamo organizzarci senza problemi sia per vederci dal vivo che con una web-call.

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