CREARE SITI INTERNET CON WORDPRESS: ORGANIZZARE LE PAGINE INTERNE (DI BASE)

Dopo che hai configurato gli aspetti principali del tuo tema ed installato i plugin richiesti (per feature addizionali aspetta un po’, evita di appesantire il tutto subito), il passo successivo è quello di iniziare a capire come creare e gestire almeno una base di pagine per delineare i futuri contenuti.

Nel nostro caso, avendo (come dal secondo capitolo) importato dei dati demo e scelto le sezioni principali mettendole anche a menu, il prossimo passo per creare un sito internet anche semplice è almeno la modifica delle pagine selezionate.

Guida WordPress: Come creare una base di pagine interne | Skylark, Web Agency a Roma e Guidonia

Tecnicamente quindi, per una soluzione temporanea è sempre bene scegliere almeno le pagine per gli aspetti principali rappresentativi del nostro lavoro o comunque, di quello che vogliamo andare a mostrare agli altri. NB: Nessuna nozione SEO qui, solo come si dovrebbe procedere. Al massimo qualche cenno ma per saperne di più in merito, sulla Guida SEO On-Page trovate maggiori dettagli. In ogni caso però non possiamo organizzare qualcosa di decoroso in meno di 5 sezioni. Vediamo un po’ cosa dovrebbe esserci quindi, di base.

HOME

Non c’è bisogno di presentare la home, vero? Parliamo della pagina principale o almeno di quella di atterraggio che normalmente, l’utente medio (a meno di link diretti a sezioni interne) è stimolato a visitare. Cosa ci va? Un estratto di chi sei, cosa, fai e dove sei principalmente. Ovviamente, in caso sia possibile, un assaggio fotografico dei prodotti/lavori e magari della struttura o del personale.

Va bene anche una sorta di impaginato in mini-sezioni, con i link di approfondimento all’area interna. Personalmente, lascerei sulla home un po’ l’estratto di tutto. Considerando gli accessi sempre crescenti dai dispositivi mobili, un utente medio potrebbe anche non esplorare tutto il sito ma dare un’occhiata veloce solo alla prima pagina, quindi trovare un modo intelligente per dire tutto senza esagerare può essere un’idea.

BIO O CHI SONO/SIAMO AZIENDALE

Presentarsi. Come individuo o come azienda, relativamente a cosa vogliamo comunicare. Chiunque, se deve acquistare un servizio, rispondere ad un commento sul blog, condividere un contenuto o magari diventare un “follower” vuole sapere con chi ha a che fare. Ogni risorsa web dovrebbe avere una pagina in cui viene presentato il tutto.

Diciamolo a chiare parole… agli utenti piace farsi (anche) gli affari degli altri. Statisticamente sarà più per curiosità che per interesse vero ma senza una sezione che parli di te o della tua attività non è proprio possibile presentarsi nel modo giusto ed iniziare a selezionare anche una nicchia di possibili fruitori.

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COSA FACCIO O PRODOTTI/SERVIZI

Oltre ad un accenno nella sezione relativa alla bio, bisogna raccontare degnamente cos’è che facciamo e quali sono i servizi che (eventualmente se non parliamo di un classico sito personale molto base) offriamo. Descrizioni chiare e dettagliate, nulla di troppo stringato. Bisogna dare l’impressione di conoscere la materia e quindi una presentazione adatta anche per quelli.

Se proprio non si vuole dire tutto, catturiamo l’attenzione degli utenti con dei form per una richiesta di contatto o con una “call to action” (chiamata all’azione) per farsi telefonare o mandare una mail.
A volte può essere utile dare anche un accenno al tariffario se possiamo permetterci di mostrarlo, anche se non vendiamo direttamente come su un sito e-commerce.

I MIEI LAVORI O PORTFOLIO

Va bene la presentazione dei servizi e dell’azienda, ma dobbiamo poter mostrare al pubblico quello che facciamo quindi:

Foto dei prodotti che produciamo/vendiamo;
Foto dei progetti;
Foto (nei limiti del possibile) dei processi creativi o produttivi;
Descrizioni attente di quello che esponiamo;
Video esplicativi, sia del processo che del prodotto finito.

Queste cose sono (o dovrebbero essere) alla base della costruzione di una sorta di portfolio lavori che possa coinvolgere e magari convincere un possibile acquirente ad affidarsi a noi. Sono testimonianze vere di quello che facciamo e del fatto che esistiamo davvero come entità.

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CONTATTI

Lasciando stare gli asociali come me ad Adriano che abbiamo sistemato solo una email in fondo alla home ed ai profili personali (mappa, indirizzo e tutto solo sul MyBusiness di Google), all’interno di questa sezione bisognerà essere bravi ad accaparrarsi il contatto vero e proprio.

Innanzitutto recapiti mail e telefono per farsi contattare probabilmente su WhatsApp prima che a voce, poi una descrizione sul come e perché dovrebbero contattare proprio noi e se capita, nel caso sia possibile farlo, una descrizione della sede, dell’ambiente e perché no, della location se abbiamo la fortuna di poter lavorare in una zona storica, importante o riconosciuta.

Cerchiamo poi di non far mancare mai un form contatti con cui può essere possibile guidare gli utenti al tipo di messaggio da inviare, facendoli scegliere ad esempio dei reparti aziendali a cui scrivere ed un elenco di motivazioni possibili che giustifichino il contatto. Infine non dimentichiamo MAI la mappa per farci proprio localizzare ed i contatti alla rete social.
Questa è solamente una base per il lavoro che andrebbe fatto al fine di produrre qualcosa di appetibile al pubblico.

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COME REALIZZARE IL TUTTO IN SENSO PRATICO

Ogni tema che installiamo ha normalmente dei plugin chiamati “Composer” che servono per editare in maniera meno complessa i contenuti delle nostre pagine, facendoci scegliere tra strumenti legati alla classica impaginazione, come righe, colonne, spaziatori, caselle di testo, blocchi immagine e slider fotografici, o anche tra feature più elaborate come grafici in tempo reale, caroselli, gallery con effetti particolari o ancora altro.

Alcuni temi, specialmente tra quelli free, non posseggono un composer vero e proprio e quindi bisogna sapersi adattare con l’interfaccia base di WordPress relativa all’editing della pagina o del post, molto simile a quella dei software di casa Microsoft come Word.

Nel capitolo due accennavamo appositamente a quanto sia importante controllare bene tutti i dettagli relativi ad un tema prima di acquistarlo ed usarlo perché se non siamo davvero in grado di poter fare tutto da soli e “a mano” senza l’aiuto di editor visuali o plugin per ogni cosa che può servirci, rischiamo di essere in difficoltà.

MA HA SENSO USARE UN COMPOSER PER LA CREAZIONE DI SITI INTERNET?

Per i non addetti ai lavori lo ha, e molto. Un editor visuale permette di poter interagire direttamente con il contenuto della pagina e di poter creare, muovere, spostare elementi con molta facilità. Relativamente al tema che usiamo ed ai criteri con cui è stato sviluppato, almeno di particolari disposizioni degli elementi, “lato responsive” i fogli di stile (CSS) tenteranno di organizzare il tutto sempre per non far sembrare il lavoro dei meno esperti un vero pastrocchio, ma le casistiche sono molte e l’affinità di parecchie persone con gli strumenti web non è mai molto elevata, quindi il rischio di incappare in progetti tutt’altro che presentabili è alto.

Per chi lavora abitualmente con questi strumenti, dipende. Perché? Perché in realtà, il codice sorgente prodotto da questi particolari ma complessi plugin non è sempre il massimo della pulizia e quindi, sebbene il motore di ricerca stia imparando a capire quando e come gli editor vengono usati, per i puristi veri è come una sorta di affronto personale e di basso profilo.

Onestamente, è un pensiero che può essere ben condiviso, ma è pur vero che se sei capace (in termini di sviluppo) a mettere mano al codice in maniera consistente, è anche possibile (nei limiti) ripulire le situazioni più gravose ed aggiustare l’output del composer scelto, potendo magari unire una facilità di utilizzo ad un risultato finale non poi così esageratamente pessimo.

Oppure (sempre riguardo all’essere capaci di scrivere codice), si potrebbe addirittura sviluppare un framework personale ed usare quello nello sviluppo delle soluzioni online, in modo da essere sempre sicuri di ciò che stiamo usando ed avere la libertà di intervenire sempre e come ci pare.

Questa mini infarinata è un piccolo anticipo delle cose che potremo iniziare a vedere più avanti e nel dettaglio con le prossime puntate di questa guida WordPress, in modo da poter aprire finestre anche su altri argomenti e riuscire a proporre temi più caldi e complessi mano a mano che andiamo avanti.

GUIDA WORDPRESS: Hai capito come organizzare almeno una base di pagine per i tuoi siti internet?

In questa terza parte della guida WordPress abbiamo visto come organizzare a livello contenutistico una base di informazioni per un sito internet vetrina, che non sia esageratamente grande ma che non appaia nemmeno troppo spoglio agli occhi di un visitatore. In relazione al tema scelto, agli elementi grafici con cui insaporire il tutto ed anche alle proprie conscenze dello strumento, sarà possibile iniziare ad impaginare almeno una modesta quantità di contenuti, per poi sviluppare un progetto più grande. Questa semplice guida wordpress non ha la pretesa di rendere chiunque la legga un esperto della materia, ma forse può offrire spunti utili a chi inizia, per potersi mettere d’impegno e creare qualcosa di utile. Se hai intenzione quindi di portare avanti la creazione di un sito internet utilizzando questo CMS, continua a seguire gli aggiornamenti sulla guida WordPress qui sul sito, ma per saperne di più mandaci pure una mail a studio@skylark.team o passa a trovarci senza impegno. La nostra web agency è a Guidonia (Roma) ma ci muoviamo senza problemi e possiamo arrivare da te sia di persona che con una semplice live-call.

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