SEO ON-PAGE E CONTENUTI DI RILIEVO

In questa parte della guida vediamo come e perché vanno curati anche i contenuti nell’arco di un processo di ottimizzazione On-Page. Dovremmo sempre pensare a sviluppare e promuovere la qualità sulle nostre risorse online, ma prima sarebbe il caso che comprendessimo di cosa si parla quando diciamo contenuti di rilievo (o di qualità). Questo perché i contenuti che decidiamo di produrre e far circolare possono assumere molte forme, ma quali sono i criteri che li rendono effettivamente di “alta qualità”? C’è un modo per stabilirlo?

indipendentemente dal progetto e da quello che può piacere a noi che siamo i proprietari del sito/blog in questione, non sempre quello che vorremmo pubblicare e/o far comprendere agli altri è quello che realmente viene percepito come utile, bello e/o apprezzato.

L’unico modo per essere sicuri di produrre materiale qualitativamente alto e fruibile da tutti è quello di iniziare a fare un lungo lavoro di selezione e autocritica sul nostro volere, per capire ciò che veramente funziona. Attenzione, non cadiamo nel discorso “fuffa e/o cose che pubblicano tutti poiché funziona” perché non è affatto così, ma ci sono alcuni accorgimenti che amdrebbero sempre presi in considerazione in virtù del voler lavorare per generare traffico sul proprio sito, quindi certi ragionamenti vanno fatti sempre.

COME DOVREBBE ESSERE UN CONTENUTO DI QUALITÀ

Non ci sono ricette precise perché ogni nicchia in cui poter inserirsi prevede degli audit prima di mettersi a lavorare ma sicuramente:

Scritto con un long form (anche se lunghezza non è sinomimo di qualità) perché probabilmente è più informativo;
Lavorato (anche) su keyword ben selezionate e di lunga coda;
Con un contenuto visivo sicuramente accattivante;
Rispondente almeno ad una domanda o una esigenza specifica per un tipo di pubblico;
Scritto per incoraggiare la condivisione con il pubblico;
Realizzato per parlare a tutti pur rivolgendosi fondamentalmente ad una nicchia precisa;

Con materiale fresco e sempre aggiornato.

Guida SEO On-Page: Come curare i contenuti | Skylark, Web Agency a Roma e Guidonia

CHE VUOL DIRE CHE IL CONTENUTO DEVE ESSERE FRESCO?

Si presupponne che quella che viene chiamata freschezza sia una buona leva sull’algoritmo di Google, perché vorrebbe dire che uno degli stati per assegnare qualità ad un contenuto passa dal fatto che possa essere rilevante se risponde ad una query di ricerca che sta diventando più attiva in un tempo relativamente breve.

Ma non solo. Freschezza non è solo sinonimo di immediatezza e rapidità, ma anche di nuova argomentazione, non abusata, ma magari trasversale e ben curata. Creare un contenuto “fresco” non è così complesso come si possa pensare ma ci vuole un minimo di metodo nel farlo, quindi o andando dietro a temi di un certo rilievo e ricavando da questi materiale che possa rispondere ad esigenze (anche non direttamente espresse) di quel tipo di utenza, o continuando ad approfondire un argomento e toccando bene queste tematiche (passatemi il termine) “del momento”, o puntando su delle nicchie talmente particolari che potrebbe suscitare un buon successo proprio per l’assenza cronica di materiale importante per quelle SERP.

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GUIDA SEO ON-PAGE: COME PIANIFICARE I CONTENUTI (FRESCHI O MENO)

Molti partono dal presupposto di dover pianificare pagine, lunghezze, spazi sul sito e tanto altro. In realtà non esiste un numero “numero adeguato” di contenuti che un sito web dovrebbe avere. L’unica cosa a cui fare attenzione è il come organizzare il tutto senza dover ogni volta stare a rimaneggiare la struttura da capo.

Si potrebbe pensare di iniziare a suddividere il papapibile per argomento e tenendo ben presenti le keyword più preziose, ma non considerando un mono-contenuto con la mono chiave, ossia pensando ad un approfondimento per più argomenti nel giro di 4 o 5 pagine/post, per avere a disposizione delle notizie degne di attenzione, facendo focus sulle keyword su cui si vuole battere e magari creando anche delle argomentazioni scalabili sullo stesso tema. Es: parliamo di vin rosso? Allora, Vino rosso Piceno, Vino rosso Chianti, le caratteristiche orgalonettiche di un particolare vino rosso etc. etc.

Attenzione, come già abbiamo detto, la SEO solo per contenuti NON SI FA, o comunque si può provare a fare posizionamento con questi ma su SERP molto piccole e con poca o al massimo media competitività. In una operazione più grande però, legata anche ad un lavoro di link buidling e magari sui social, è utile presentare un prodotto il più completo ed esaustivo possibile.

Su ricerche di complessità più ampia e parlando sempre di contenuti (in fondo siamo nella Guida SEO On-Page e ci sta) un lavoro da considerare può essere quello di realizzare delle “pagine hub” extra per coprire più argomenti della stessa nicchia e da quelle, approfondire sulle singole chiavi, per creare una sorta di “home page” su chiave secca e darle la sua importanza nella search.
La struttura e la qualità dei contenuti di tutte queste pagine serve per dare profondità all’argomento e per lavorare su quella che viene definita come l’alberatura del sito stesso.

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GUIDA SEO ON-PAGE: ESEGUIRE UNA AUDIT SUI CONTENUTI

Prima abbiamo accennato ad un’audit sui contenuti, ma che vuol dire? Parliamo di una valutazione di tutte le idee, dei materiali e delle tesi per mettere giù un piano strategico ordinato per una ottimizzazione SEO On-Page degna ed efficace.

Cosa contiene:
Verifica del target di riferimento;
• Verifica che (in caso vi siano) le pagine del sito già create siano in linea con la nuova direzione o quantomeno non remino contro;
Scrematura delle keyword su cui lavorare per non sprecare tempo e risorse;
Scrematura di eventuali contenuti esistenti che potrebbero essere duplicati, oppure aggiornare quelli con i nuovi materiali;
Valorizzazione della struttura (che dovrà esempre essere modulabile) delle pagine interne;
Distribuzione degli argomenti in relazione alle chiavi di ricerca;

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CURARE IL CONTENUTO PER MASSIMIZZARE LE CONVERSIONI

L’ottimizzazione on-page aiuta le persone a trovare contenuti non solo verso il tuo sito ma anche NEL tuo sito, quindi una volta entrati, magari per una ricerca secondaria. Perché allora non lavorare per portare sempre a compimento la missione e concludere una conversione anche se dal principio l’utente forse voleva altro?

Con conversione non intendiamo solo l’acquisto di un bene o la richiesta di un preventivo lavori, ma anche qualcosa di “più piccolo”, come la creazione di un account per ricevere un cadeaux, la condivisione di un contenuto con il cassico metodo pay-to-share (condividere per scaricare qualcosa ad esempio) o l’iscrizione ad una mailing list che può andare avanti per portare a una conversione più grande di un acquisto prodotto o servizio.

Per ottimizzare i tassi di conversione è necessario ANCHE sapere cosa si sta ottimizzando e farlo nel modo giusto, non solo attraverso struttura, tag, link e quello che richiede il lavoro tecnico più da Seo specialist, ma anche configurando i contenuti ad esempio per portare a considerare vantaggiosa la compilazione di un form, o mandare una mail solo ad un indirizzo specifico per tracciare effettivamente il bisogno di chi la scrive, o ancora (rischiando) far cambiare pagina per avere invece un servizio complementare per capire il tasso di vero interesse verso quello che si propone.

Tutte queste azioni possono essere poi monitorate impostando una pagina di destinazione ad azione (dell’utente) compiuta e monitorando SOLAMENTE gli accessi a quella specifica url, utilizzando la funzione degli obiettivi nella dashboard dell’Analytics (ne parleremo ampiamente in seguito) ed essendo così sicuri del numero esatto di conversioni ottenute.

GUIDA SEO ON-PAGE: Hai capito come lavorare su contenuti di qualità?

In questa seconda parte della guida SEO On-Page abbiamo dato un più di informazioni su come lavorare con un po’ di strategia sulla qualità dei contenuti. Più andremo avanti e più scenderemo nel profondo della situazione ma cercheremo sempre di non essere eccessivamente tecnici perché l’intenzione che abbiamo non è solo quella di spiegare come si fanno le cose, ma anche di farle capire prima e durante il processo di lavorazione. Per i tecnicismi puri, magari faremo delle belle appendici speciali, only-dor-nerds. Se hai intenzione quindi di portare avanti un lavoro di ottimizzazione per il tuo sito web, continua a seguire gli aggiornamenti sulla guida SEO On-Page qui sul sito, ma per saperne di più mandaci pure una mail a studio@skylark.team o passa a trovarci senza impegno. La nostra web agency è a Guidonia (Roma) ma ci muoviamo senza problemi e possiamo arrivare da te sia di persona che con una semplice live-call.

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