COME E PERCHÉ USARE IL DISAVOW TOOL DI CASA GOOGLE

Il disavow tool è ufficialmente ad oggi l’unico “vero” strumento del padrone motore per venire in soccorso degli specialisti che hanno bisogno di escludere link spammosi (più o meno cercati/dati) dalle pagine dei siti di cui si prendono cura.

Per molti è una sorta di super-eroe della giustizia pronto a difendere i buoni propositi di chi lavora “bene”, ma realisticamente è sempre il tool di una delle società più grandi del pianeta, che ha interessi e motivi sia per lavorare sul miglioramento dell’offerta che propone agli utenti sia per raccogliere quanto più possibile informazioni e dati sugli stessi, quindi potrebbe non essere davvero la pietra filosofale che tutti aspettavano (sebbene faccia sempre e comunque in modo più che egregio il suo lavoro).

C’è da dire poi, che questo “oggetto” è fin troppo potente e versatile nelle mani di chi sa usare bene la testa, e non poche volte capita anche a noi, come web agency, di imbatterci in situazioni discutibili con clienti che si trovano a dover sostenere dei costi di gestione per la ripulitura di link spam dai propri contenuti, dati (guarda caso) dalle stesse agenzie che propongono il servizio per sistemare le cose.

Ora, volendo essere onesti, il disavow tool è a tutti gli effetti un’add-on utile e che aiuta davvero molto in situazioni su mercati molto hot o border-line dove le pratiche di seo negativa e simili sono all’ordine del giorno, ma il fatto che possa essere usato anche in maniera non genuina, come descritto sopra, è un problema che non va accollato al mezzo in sé, bensì all’uso che si decide di farne, così per ogni tipo di innovazione che esce sul mercato o anche di semplice oggettistica comune. Insomma, se ho un portavasi in cristallo che pesa 4 chili e decido di dartelo in testa, la colpa non è dell’oggetto che poteva pesare anche meno, ma dell’uso sconsiderato che ne faccio io.

Come usare il disavow tool | Skylark, Web Agency a Guidonia e Roma

COME USARE (O NO) CON INTELLIGENZA IL DISAVOW TOOL?

1) Con parsimonia. Accedere alla risorsa per controllare e lavorare sui contenuti che ci interessano equivale già richiamare le attenzioni del motore su quel progetto, quindi se ad esempio non ci dispiace avere qualche link non proprio perfetto anche a casa nostra perché tutto sommato ci aiuta nel posizionamento sui motori per alcune Serp, è un po’ come rompere la finestra del negozio e poi dire che siamo stati noi. Fare ricorso quindi in maniera preventiva a certi strumenti solo per verificare e stare tranquilli la notte, potrebbe non essere proprio l’ideale. Facciamolo solo se ne abbiamo realmente il bisogno perché stiamo investendo tempo e risorse sul posizionamento fatto in modo corretto o non prima di una reale segnalazione e/o penalizzazione.

2) Un buon lavoro di digital PR potrebbe aiutare, per esempio provando a contattare chi gestisce il sito che ti “regala” questo bel link e cercare di trovare una soluzione, anche economica se può valerne la pena. Non elegantissimo certo, ma magari un accordo che metta bene tutti può sempre essere trovato.

3) Una lettera di riconsiderazione al motore in caso di penalizzazione attiva, solo dopo aver rimosso i link interessati e provando a spigare la situazione in maniera chiara, magari portando anche ad esempio la motivazione per cui si è incappati in quella segnalazione. Il motore vive di contenuti ed è il primo a controllare scrupolosamente quelli che vanno rimossi, penalizzati filtrati o no. Una mail valida, con dei dati reali a supporto, solitamente, anche se non in modo immediato, funziona.

Come usare il disavow tool | Skylark, Web Agency a Guidonia e Roma

COME DISAVOW TOOL RIMUOVE I LINK?

Il disavow tool NON RIMUOVE i link indesiderati.

Realisticamente fa solo in modo che il bot incaricato di interagire col tuo posizionamento nelle Serp, non li consideri a quel fine, “salvandoti” da una abbassamento (se non peggio) del rating e quindi da una probabile penalizzazione, in relazione alla qualità del collegamento in entrata.

Da un punto di vista meramente estetico e della raggiungibilità della tua risorsa, il link continuerà ad esistere, quindi se ad esempio si è presenti su siti che ci penalizzano non solo come posizionamento sui motori ma anche come brand, venendo accostati ad argomentazioni molto meno che legittime, possiamo salvare il nostro valore sulle ricerche ricorrendo al disavow tool, ma non possiamo fare ugualmente nei confronti di chi ci vede su quelle risorse e come azienda/prototto/servizio da quel momento ci considera unn po’ meno. In quei casi, un lavoro di digital PR ed un portafogli capiente possono essere le uniche armi a disposizione.

La nostra web agency può aiutarti e spiegarti come utilizzare al meglio il disavow tool?

Per capire insieme come possiamo aiutarti se sei nel caso in cui potresti aver bisogno di mettere mano al disavow tool al fine di uscire da una penalizzazione o per ripulire preventivamente il tuo sito da link spam, inviaci un mail a studio@skylark.team o passa a trovarci senza impegno e raccontaci cosa ti succede quando controlli le tue visite al sito. L’ufficio centrale della web agency è a Guidonia (Rm) ma ci sentiamo continuamente con persone in tutta Italia e anche all’estero, quindi non ci saranno problemi di nessun tipo per organizzare una chiacchierata live da noi o in sede da te, senza contare che con una skype-call possiamo risolvere comunque molto facilmente.

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